Tribunale di Pavia: Provvedimento del 09/02/2016 pronunciato dal Dott. Andrea Balba

 

  • Il Tribunale di Pavia – sezione volontaria giurisdizione – nella persona del Giudice del sovraindebitamento, Andrea Balba, ha emesso un provvedimento che si ritiene rilevante segnalare in quanto contestualmente alla nomina dell’OCC (Organismo di Composizione della Crisi) ha previsto la conversione dell’esecuzione immobiliare pendente in liquidazione del bene nell’ambito della procedura di composizione della crisi da sovraindebitamento, Legge 3/2012.
  • La scelta del Giudice di non sospendere l’esecuzione ma di convertirla in liquidazione del bene avrà sicuramente una ricaduta positiva sul debitore in termini di costi e di tempi.
  • Con tale provvedimento il debitore si vedrà liberato di tutta la propria esposizione debitoria a prescindere dal prezzo di realizzo della vendita del proprio immobile.

 Infatti è risaputo che nelle procedure esecutive immobiliari il bene viene venduto quasi sempre dopo diversi tentativi ad un prezzo notevolmente inferiore al suo valore di mercato determinando come conseguenza che il debitore si trova a procedura conclusa a dover pagare ancora, per la differenza, i propri creditori.

  • Con la conversione dell’esecuzione immobiliare in liquidazione del bene nell’ambito della procedura di composizione della crisi, invece, il debitore si vedrà definitivamente liberato da tutti i suoi debiti anche se il prezzo di vendita dell’immobile dovesse essere notevolmente inferiore al complessivo credito vantato dal creditore procedente e da quelli intervenuti.
  • Inoltre, il debitore avrà il beneficio di vedersi imputati soltanto i costi dell’esecuzione immobiliare già pendente – come già computati nella proposta di liquidazione depositata – e non anche quelli aggiuntivi della procedura da sovraindebitamento, e vedrà diminuito il tempo di pronuncia del decreto di apertura della liquidazione ex art. 14 quinquies L. 3/2012
  • Nel caso di specie il debitore, titolare di una ditta individuale, si era rivolto alla società Libera Debito per risolvere la sua situazione di sovrandebitamento caratterizzata dalla varietà della compagine dei creditori -istituti di credito, finanziarie, Equitalia (IVA), ex dipendenti (TFR) –.

 

I professionisti della Libera Debito hanno subito individuato, come unica soluzione possibile per il debitore, la proposta di liquidazione del patrimonio, ex art 14 ter L. 3/2012, non avendo lo stesso una capacità reddituale tale da poter far fronte ad una proposta di accordo di ristrutturazione del debito. Il valore di liquidazione che è stato individuato è in grado di garantire al 100% la copertura dei debiti privilegiati, nonché il 35,47% dei crediti chirografari

  • Il Giudice del sovraindebitamento nel provvedimento suindicato ha motivato la sua decisione di conversione specificando che l’eventuale ricavato potrà essere acquisito all’attivo della procedura da sovraindebitamento per essere distribuito ai creditori sulla base del piano di liquidazione senza aumentare i costi della stessa.

– Il provvedimento emesso dal Tribunale Ordinario di Pavia conferma, ancora una volta, la validità del lavoro svolto dai professionisti della società Libera Debito nell’ambito della composizione della crisi per la tutela dei debitori e che da una nuova speranza a quanti si trovano in questo momento schiacciati dal peso dei debiti.

Segnaliamo che il provvedimento ottenuto sarà prossimamente pubblicato sulla rivista di informazione giuridica   ilcaso.it.

Causa istruita e seguita dall’avv. Letterio Stracuzzi

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